71.2.3 All. Luzulo luzuloidis-Fagion sylvaticae Lohmeyer & Tüxen in Tüxen 1954

Sinonimi

[Luzulo-Fagion Klika nom. nud. (art. 2b, 8) (‘Luzuleto-...’ art. 41b), Myrtillo-Fagion sylvaticae Hoffmann & Passarge in Scamoni 1963 (syntax. syn.), Galio-Fagion Gamisans 1977 (syntax. syn.), Ilici-Fagion Br.-Bl. 1967, Galio rotundifolii-Abietion albae (Oberdorfer 1962) Rivas-Martínez 1987]

Riferimento del Tipo (holotypus e diagnosi)

Luzulo-Fagetum Meusel 1937 (Holotypus)


Definizione e descrizione (declaratoria)

Faggete acidofile, che si sviluppano su suoli generalmente profondi (suoli bruni acidi, lisciviati), sempre drenanti, nei piani bioclimatici a termotipo supratemperato.

Definizione e descrizione inglese

Acidophilous beech communities distributed in the supratemperate thermotype that grow on prevalently deep (acidic, leached brown soils), well-drained, soils.

Ecologia

Le cenosi attribuite a Luzulo-Fagion sono faggete acidofile, dell'orizzonte montano, che si sviluppano su suoli generalmente profondi, con lettiera particolarmente abbondante, formata dalle foglie cadute al suolo e non decomposte, che spesso ostacola la germinazione delle specie erbacee, che queste in molti casi risultano scarse e poco diffuse.

Distribuzione

La distribuzione delle faggete attribuite a Luzulo-Fagion è legata soprattutto alla presenza di stazioni fresche con suoli acidi. Sono prevalentemente distribuite a nord ma ci sono esempi anche in Appennino. In Europa sono diffuse e legate alla variante edafica.

Struttura della vegetazione e composizione floristica


Contesto paesaggistico e sinsistema di riferimento

Le comunità di Luzulo-Fagion sono da considerarsi climato-zonali, termine maturo della serie e possono essere precedute, secondo l’altitudine ed altri fattori, da varie cenosi che includono sia stadi seriali precedenti, ad esempio con abbondanza di Populus tremula e Betula pendula, o anche Corylus, che da stadi di sostituzione derivanti dalle utilizzazioni che, spesso, almeno in fascia montana, favoriscono la Picea e, in quella collinare e submontana, querce e castagno.


Habitat di riferimento (sensu Direttiva Habitat e classificazione EUNIS)

  • 9110 Faggeti del Luzulo-Fagetum

Livello di conservazione e gestione

Il livello di conservazione è mediamente sufficiente anche se gli usi selvicolturali hanno determinato in numerosi contesti delle interferenze evidenti (semplificazione della struttura, riduzione della diversità specifica, sostituzione con specie forestali più produttive, ecc.).

In termini gestionali si ritiene necessario favorire la diversificazione delle comunità, in particolare arricchendo il numero delle specie legnose, elemento fondamentale per l’adattamento al cambiamento climatico.

Presenza nei parchi nazionali

Gran Paradiso
Val Grande
Stelvio - Stilfserjoch
Dolomiti Bellunesi
Cinque Terre
Appennino Tosco-Emiliano
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Arcipelago Toscano
Monti Sibillini
Gran Sasso e Monti della Laga
Majella
Abruzzo, Lazio e Molise
Circeo
Gargano
Vesuvio
Alta Murgia
Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Appennino Lucano - Val d'Agri - Lagonegrese
Pollino
Sila
Aspromonte
Gennargentu
Asinara
Arcipelago di La Maddalena
XXX

Bibliografia

    Blasi C. (ed.), 2010. La vegetazione d’Italia, Carta delle Serie di Vegetazione, scala 1:500 000. Palombi & Partner S.r.l. Roma.

    Verde S., Cerabolini B., Armiraglio S., Andreis C., 2005. Il Luzulo-Fagion Lohmeyer et Tüxen in Tüxen 1954 in Lombardia. Informatore Botanico Italiano, n. 37(1A): 540-541.

    Wallnöfer S., Mucina L., Grass V. 1993. Querco-Fagetea. In (eds.) Wallnöfer S., Mucina L., Grabherr G. Die Pflanzengesellschaften Österreichs. Teil 3. Gustav Fischer Verlag Jena.p. 85-236.

    Arrigoni P.V., Foggi B., Signorini M.A., Venturi E., Bettini C., Ricceri C., 2005. La vegetazione della Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo (Appennino settentrionale). Parlatorea 7: 47-69.

    Barbero M., Bonin G. 1980. La végétation de l'Apennin septentrional. Essai d'interpretation synthétique. Ecol. Medit. 5: 273-313.

    Cerabolini B., Armiraglio S., Assini S., Verde S., Caccianiga M., Andreis C., Sartori F. 2005. Problematiche fitogeografiche e sintassonomiche del territorio lombardo: alcuni esempi. Informatore. Botanico Italiano n. 37(1A): 482-483.

    Di Pietro R. 2009. Observations on the beech woodlands of the Apennines (peninsular Italy): an intricate biogeographical and syntaxonomical issue. Lazaroa (in stampa).

    Di Pietro R., Caccianiga M & Verde S. 2007. Distribuzione e corrispondenza fitosociologica degli Habitat di faggeta nella Penisola Italiana. Fitosociologia, 44 (2) supplemento 1:279-283.

    Gabellini A., Viciani D., Lombardi L., Foggi B. 2006. Contributo alla conoscenza della vegetazione dell'Alta Garfagnana Appeninica (Toscana settentrionale). Parlatorea, 8: 65-98.

    Gerdol R., Piccoli F. 1981. Contributo alla conoscenza delle faggete del Monte Baldo. Notiz. Soc. Ital. di Fitosoc., 16: 39-45.

    Montacchini F., 1972. Lineamenti della vegetazione dei boschi naturali in Valle di Susa. Allionia 18: 195-252.

    Oberdorfer E., Hofmann A. 1967. Beitrag zur Kenntnis der Vegetation des Nordapennin. Beitr. naturk. Forsch. SŸdw.-Dtl., Bd. XXVI, Heft 1: 83-139.

    Oberdorfer E. 1984. Zur Systematik bodensauerer artenarmer Buchenwälder. Tuexenia 4:257-266.

    Pignatti S. 1964. Sulle faggete delle Alpi venete. Not. Fitosoc. 1: 5-7.

    Poldini L. 1998. Inquadramento fitosociologico. In: Del Favero R., Poldini L., Bortoli P.L., Dreossi G., Lasen C., Vanone G. 1998. La vegetazione forestale e la selvicoltura nella regione Friuli-Venezia Giulia. Reg. auton. Friuli-Venezia Giulia, Direz. Reg. Foreste – Serv. Selvicoltura, vol. 1: 490 pp., vol. 2: 1-303 + I-LIII + 61 grafici, Udine.

    Poldini L., Nardini S. 1994. Boschi di forra, faggete e abieteti in Friuli (NE Italia). Studia Geobotanica 13: 215-298.

    Rivas-Martínez S., Costa M. 1998. Datos sobre la vegetación y el bioclima del Valle de Arán. Act. Bot. Barcinon.45: 473-499.

    Ubaldi D. 2003. La vegetazione boschiva d’Italia (manuale di Fitosociologia forestale). - Clueb, Bologna, 368 pp.

    Verde S., Cerabolini B., Armiraglio S. & Andreis C., 2005. Il Luzulo-FagionLohmeyer et Tüxen in Tüxen1954 in Lombardia. Informatore Botanico Italiano 37(1, parte A): 540-541.

    Viciani D., Gabellini A.  2000. Contributo alla conoscenza della vegetazione del Pratomagno (Toscana orientale): le praterie di crinale ed il complesso forestale regionale del versante casentinese.  Webbia 55(2): 297-316.

    Viciani, D., Gabellini A. 2006. La vegetazione dell'Alpe di Catenaia (Arezzo, Toscana) ed i suoi aspetti di interesse botanico-conservazionistico. Webbia 61(1): 167-191.

    Willner W. 2002. Syntaxonomische Revision der südmitteleuropäischen Buchenwälder. Phytocoenologia 32 (3): 337-453.

    Zanella A., Sartori G., Calabrese M.S., Nicolini G., Mancabelli A. 1997. Verso una tipologia delle faggete ed abieti-faggete del Trentino. Studio integrato dell'ambiente e proposta di ordinamento fitosociologico. Monti e Boschi 48 (3): 14-19.