39a.2.1 All. Scleranthion annui (Kruseman & Vlieger 1939) Sissingh in Westhoff, Dijk, Passchier & Sissingh 1946

Sinonimi

[Aperion spicae-venti Tüxen in Oberdorfer 1949 (syntax. syn.), Agrostion spicae-venti Tüxen ex Von Rochow 1951 (‘Agrostidion spicae-venti’ art. 41a, 41b) (syntax. syn.) [Agrostion spicae-venti (Kruseman & Vlieger 1939) Tüxen 1950 nom. inval. (art. 2b, 8) (‘Agrostidion spicae -venti’ art. 41a, 41b)], Aphanion arvensis J. Tüxen & Tüxen in Malato-Beliz, J. Tüxen & Tüxen 1960, Arnoseridion minimae Malato-Beliz, J.Tüxen & Tüxen 1960 (‘Arnoserion minimae’ art. 41b), Scleranthenion annui Kruseman & Vlieger 1939 (‘Scleranthion annuae’ pro suball. art. 41b) (corresp. name), Agrostienion spicae-venti Oberdorfer 1948 nom. inval. (art. 2b, 8) (‘Agrostidion spica venti’ pro suball. art. 41a, 41b)]

Riferimento del Tipo (holotypus e diagnosi)

Aphanes  arvensis-Matricarietum  chamomillae Tüxen 1937 nom. mut.


Definizione e descrizione (declaratoria)

Comunità infestanti i coltivi, in ombroclima umido, su suoli acidi anche poveri di nutrienti.

Definizione e descrizione inglese

Weed communities of crops that grow in humid ombrotype on acidic soils that may be poor in nutrients.

Ecologia

L’alleanza Scleranthion annui include comunità infestanti i coltivi, che si sviluppano su suoli acidi, in aree fresche e con abbondanti precipitazioni. L’alleanza può svilupparsi anche su suoli umidi o poveri di nutrienti, nelle aree pianeggianti più calde e secche.

Distribuzione

Lo Scleranthion annui è un’alleanza diffusa in Europa centrale, occidentale, orientale e meridionale. In Italia è stata segnalata in Calabria e in Sicilia.

Contesto paesaggistico e sinsistema di riferimento

L’alleanza Scleranthion annui include comunità infestanti i coltivi. In Sicilia queste comunità sono dinamicamente collegate alle serie la cui tappa matura è riferibile alla classe Quercetea ilicis, mentre in Calabria si rinvengono nelle aree le cui potenzialità vegetazionali sono per i querceti caducifogli e per le faggete.


Habitat di riferimento (sensu Direttiva Habitat e classificazione EUNIS)

Nessuno.

Livello di conservazione e gestione

Il livello di conservazione di queste cenosi è fortemente variabile visti i contesti in cui si sviluppano. Sono infatti adattate a continui disturbi e rimaneggiamenti dei suoli, per effetto delle operazioni agricole, del calpestìo, ecc. Non sempre tollerano però i disturbi determinati dalle attività agricole più intensive (fertilizzazioni di sintesi, diffusione di erbicidi), per cui nei contesti in cui l’agricoltura non è più di tipo tradizionale si assiste alla scomparsa di tali comunità.

In termini gestionali può essere vantaggioso utilizzare queste comunità come bioindicatori delle attività agronomiche. Sarebbe opportuno favorire il mantenimento della loro presenza anche in limitate superfici delle aree ad agricoltura industriale, vista la ricchezza di specie che le contraddistingue, alle quali è legata un’altrettanta ricchezza di altri organismi (in particolare insetti). La loro presenza ha anche un rilevante valore paesaggistico, in virtù della diversificata fenologia delle specie che le caratterizzano.

Presenza nei parchi nazionali

Gran Paradiso
Val Grande
Stelvio - Stilfserjoch
Dolomiti Bellunesi
Cinque Terre
Appennino Tosco-Emiliano
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Arcipelago Toscano
Monti Sibillini
Gran Sasso e Monti della Laga
Majella
Abruzzo, Lazio e Molise
Circeo
Gargano
Vesuvio
Alta Murgia
Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Appennino Lucano - Val d'Agri - Lagonegrese
Pollino
Sila
Aspromonte
Gennargentu
Asinara
Arcipelago di La Maddalena
X

Bibliografia

    Biondi E., Burrascano S., Casavecchia S., Copiz R., Del Vico E., Galdenzi D., Gigante D., Lasen C., Spampinato G., Venanzoni R., Zivkovic L. & Blasi C., 2012. Diagnosis and syntaxonomic interpretation of Annex I Habitats (Dir. 92/43/ EEC) in Italy at the alliance level. Plant Sociology, 49(1): 5-37.

    Blasi C. (a cura di), 2010. La Vegetazione d’Italia. Palombi & Partner S.r.l. Roma.

    Blasi C. (ed.), 2010. La vegetazione d’Italia, Carta delle Serie di Vegetazione, scala 1:500 000. Palombi & Partner S.r.l. Roma.

    Brullo S., Giusso del Galdo G., Guarino R., Minissale P., Spampinato G. 2007. A survey of the weedy communities of Sicily. Ann. Bot. VII: 127-161.

    Brullo S., Guarino R. 2007. The Mediterranean weedy vegetation and its origin. Ann. Bot. VII: 101-110.

    Brullo S., Scelsi F., Spampinato G. 2001. La vegetazione dell’Aspromonte. Studio fitosociologico. Laruffa Editore, Reggio Calabria, 368 pp.