70.1.1 All. Fraxino orni-Quercion ilicis Biondi, Casavecchia & Gigante ex Biondi, Casavecchia & Gigante in Biondi, Allegrezza, Casavecchia, Galdenzi, Gigante & Pesaresi 2013

Sinonimi

[Fraxino orni-Quercion ilicis Biondi, Casavecchia & Gigante 2003 nom. inval. (art. 5)]

Riferimento del Tipo (holotypus e diagnosi)

Cyclamino hederifolii-Quercetum ilicis Biondi et al. ex Biondi, Casavecchia & Gigante in Biondi et al. 2013


Definizione e descrizione (declaratoria)

Vegetazione forestale a dominanza di Quercus ilex, Q. suber, Olea europaea var. sylvestris e, talora, di caducifoglie, tipica del Mediterraneo centrale europeo, vicariante le comunità delle alleanze Quercion ilicis Br.-Bl. ex Molinier 1934 del Mediterraneo occidentale e Aristolochio sempervirentis-Quercion ilicis Barbero & Quézel ex Rivas-Martínez, Diaz, Fernández-González, Izco, Loidi, Lousa & Penas 2002 del Mediterraneo orientale.

Definizione e descrizione inglese

Forest vegetation dominated by Quercus ilex, Q. suber, Olea europaea var. sylvestris, and occasionally by deciduous species. It can be found in European central Mediterranean regions, and is a vicariant syntaxa of the alliances Quercion ilicis Br.-Bl. ex Molinier 1934 of the western Mediterranean, and Aristolochio sempervirentis-Quercion ilicis Barbero & Quézel ex Rivas-Martínez, Diaz, Fernández-González, Izco, Loidi, Lousa & Penas 2002 of the eastern Mediterranean.

Ecologia

Boschi a dominanza di sempreverdi sia termofili sia mesofili con optimum nel macrobioclima mediterraneo, dal piano termomediterraneo a quello supramediterraneo , su substrati di diversa natura e con un range altitudinale molto ampio, che va dal livello del mare fino a quote montane, condizionato da latitudine e longitudine; se facilitati da fattori morfo-edafici e mesoclimatici questi boschi si rinvengono in condizioni extrazonali anche in aree a macrobioclima temperato, fino al piano mesotemperato , permanendo con carattere relittuale di periodi caldi post-glaciali nell’area insubrica e nell’area prealpina presso Trento. I principali fattori limitanti sono costituiti dalla forte aridità estiva, che favorisce formazioni di macchia e gariga, e dal freddo invernale, che rende più competitive le specie caducifoglie.

Distribuzione

L’alleanza è tipica del Bacino Mediterraneo Centro-Europeo ed è distribuita nelle Province biogeografiche Italo-Tirrenica, Appennino-Balcanica e Adriatica. In Italia include tutte le tipologie di boschi mediterranei distribuite lungo i versanti tirrenico e adriatico della penisola, al piede delle Alpi e nelle isole.

Struttura della vegetazione e composizione floristica

Anche se gli stadi maturi sono caratterizzati da una discreta stratificazione verticale, con strato arboreo, arbustivo e lianoso ed uno strato erbaceo anche se limitato, spesso i boschi mediterranei risentono di importanti fenomeni di disturbo che ne determinano la degradazione strutturale verso formazioni di boscaglia, matorral o addirittura pascolo arborato.

La composizione floristica è generalmente paucispecifica, anche nello strato arboreo, ma piuttosto variabile data la vasta ampiezza ecologica dell’alleanza. Nelle comunità più termofile possono infatti svolgere un ruolo dominante specie caratteristiche della Pistacio lentisci-Rhamnetalia alaterni mentre le comunità più mesofile sono caratterizzate dalla commistione con specie caducifoglie della Querco roboris-Fagetea sylvaticae.


Contesto paesaggistico e sinsistema di riferimento

Le comunità dell’alleanza Fraxino orni- Quercion ilicis caratterizzano le aree mediterranee insulari e della fascia costiera e subcostiera della penisola, con varie penetrazioni nell’Appennino soprattutto lungo il versante tirrenico. Lo sviluppo delle foreste sempreverdi dell’alleanza è infatti determinato e limitato da condizioni bioclimatiche di tipo mediterraneo, indipendentemente dalcontesto orografico e lito-morfologico.

Sono legate a questa alleanza molte serie di vegetazione che si differenziano per la loro distribuzione tra sarde, siciliane e peninsulari. Ad eccezione del Cyclamino hederifolii-Querco ilicis sigmetum, presente dalla Liguria alla Calabria e dalle Marche alla Puglia, la distribuzione delle serie peninsulari si differenzia ulteriormente in funzione del versante (tirrenico o adriatico) e della latitudine (soprattutto lungo la catena appenninica). Tali serie sono, in ordine di piano bioclimatico:



Habitat di riferimento (sensu Direttiva Habitat e classificazione EUNIS)

Al Fraxino orni-Quercion ilicis (incl. Erico-Quercion ilicis Brullo, Di Martino & Marcenò 1977) fanno riferimento molteplici habitat di Direttiva, soprattutto nell’ambito delle foreste mediterranee a sclerofille (93) ma anche dei matorral arborescenti mediterranei (52), delle boscaglie termomediterranee (53), dei boschi pascolati a sclerofille (63), delle foreste temperate europee (91), delle foreste decidue mediterranee (92) e delle foreste mediterranee a conifere montane (95):

  • 5230* Matorral arborescenti di Laurus nobilis
  • 5310 Boscaglia fitta di Laurus nobilis
  • 6310 Dehesas con Quercus spp. sempreverde
  • 91AA* Boschi orientali di quercia bianca
  • 9250 Querceti a Quercus trojana
  • 9320 Foreste di Olea e Ceratonia
  • 9330 Foreste di Quercus suber
  • 9340 Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
  • 9350 Foreste di Quercus macrolepis
  • 9380 Foreste di Ilex aquifolium
  • 9540 Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici
  • 9580* Foreste mediterranee di Taxus baccata

Livello di conservazione e gestione

Il livello di conservazione delle comunità afferenti a questa alleanza è molto diversificato. Quelle dominate dal leccio sono mediamente meglio conservate, anche se la ceduazione spesso ha un forte impatto sulla loro struttura e composizione. Diversamente le sugherete, essendo più localizzate e in alcuni casi relittuali, oltre a non essere quasi più coltivate in tante regioni.

In termini gestionali è necessario favorire l’invecchiamento in contesti ambientali diversi di formazioni dominate dal leccio, le quali sono mediamente molto giovani e coetaniformi, e approfondire le conoscenze sulle potenzialità per le sugherete nel territorio italiano e sulla loro dinamica successionale.

Presenza nei parchi nazionali

Gran Paradiso
Val Grande
Stelvio - Stilfserjoch
Dolomiti Bellunesi
Cinque Terre
Appennino Tosco-Emiliano
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Arcipelago Toscano
Monti Sibillini
Gran Sasso e Monti della Laga
Majella
Abruzzo, Lazio e Molise
Circeo
Gargano
Vesuvio
Alta Murgia
Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Appennino Lucano - Val d'Agri - Lagonegrese
Pollino
Sila
Aspromonte
Gennargentu
Asinara
Arcipelago di La Maddalena
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Bibliografia

    Bacchetta G., Bagella S., Biondi E., Farris E., Filigheddu R. & Mossa L., 2003. Su alcune formazioni a Olea europaea L. var. sylvestris Brot. della Sardegna. Fitosociologia 40 (1): 49-53.

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