42.1.2 All. Valantio muralis-Galion muralis Brullo in Brullo & Marcenò 1985

Sinonimi

[Geranio pusilli-Anthriscion caucalidis Rivas-Martínez 1978 (syntax. syn.), Erophilenion praecocis O. Bolòs 1981 (syntax. syn.), Parietarion lusitanico-mauritanicae Rivas-Martínez, Fernández González, Lloidi, Lousa & Penas 2001, p.p. , nom. inval. (art. 8), Parietarion lusitanico-mauritanicae Rivas-Martínez & Cantò in Rivas- Martínez, Diaz, Fernández-González, Izco, Loidi, Lousa & Penas 2002, p.p., nom. illeg. (art. 22)]

Riferimento del Tipo (holotypus e diagnosi)

Torilido-Cerastietum pentandri Brullo & Marcenò 1985


Comunità psammofila, legata a stazioni dunali costiere, caratterizzata da microfite arenicole tra cui Cerastium pentandrum e Torilis nodosa subsp. nemoralis.

Definizione e descrizione (declaratoria)

Comunità dell’Appennino centro-meridionale di terofite di piccola taglia effimere a ciclo invernale-primavarile, sciafile e nitrofile.

Definizione e descrizione inglese

Central-southern Apennine communities of small, ephemeral, sciaphilous, nitrophilous therophytes with a winter-spring life cycle.

Ecologia

Il Valantio muralis-Galion muralis include comunità che si sviluppano in stazioni ombreggiate, in situazioni debolmente nitrofile, sia naturali che antropizzate, dal piano infra- al mesomediterraneo.

Distribuzione

L’alleanza Valantio muralis-Galion muralis, che presenta una distribuzione circum-mediterranea, è diffusa nell’appennino meridionale.

Struttura della vegetazione e composizione floristica

L’alleanza include comunità formate da specie annuali, rappresentate da terofite di piccola taglia, effimere a ciclo invernale-primaverile, sciafile e nitrofile, le quali tendono a ricoprire anche estese superfici.


Contesto paesaggistico e sinsistema di riferimento

Le comunità del Valantio muralis-Galion muralis occupano stazioni ombreggiate in situazioni debolmente nitrofile, di ambienti naturali e seminaturali. Gli habitat interessati da questi aspetti sono rappresentati da superfici pianeggianti poste al di sotto di cespugli o alberi frondosi, da muri e pareti rocciose ombreggiate.


Habitat di riferimento (sensu Direttiva Habitat e classificazione EUNIS)

Nessuno.

Livello di conservazione e gestione

Il livello di conservazione di queste comunità è complessivamente buono vista la loro ecologia e distribuzione.

In termini gestionali non si hanno indicazioni da fornire se non quella del monitoraggio della dinamica successionale.

Presenza nei parchi nazionali

Gran Paradiso
Val Grande
Stelvio - Stilfserjoch
Dolomiti Bellunesi
Cinque Terre
Appennino Tosco-Emiliano
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Arcipelago Toscano
Monti Sibillini
Gran Sasso e Monti della Laga
Majella
Abruzzo, Lazio e Molise
Circeo
Gargano
Vesuvio
Alta Murgia
Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Appennino Lucano - Val d'Agri - Lagonegrese
Pollino
Sila
Aspromonte
Gennargentu
Asinara
Arcipelago di La Maddalena
XX

Bibliografia

    Blasi C. (a cura di), 2010. La Vegetazione d’Italia. Palombi & Partner S.r.l. Roma.

    Blasi C. (ed.), 2010. La vegetazione d’Italia, Carta delle Serie di Vegetazione, scala 1:500 000. Palombi & Partner S.r.l. Roma.

    Brullo S., Cormaci A., Guarino R., Musarella C.M. 2007. Syntaxonomical survey of Geranio-Cardaminetaliahirsutae: semi-natural therophytic vegetation of the Mediterranean Region. Ann. Bot. VII: 183-216.

    Brullo S., Marcenò C. 1985. Contributo alla conoscenza della vegetazione nitrofila della Sicilia. Coll. Phytosoc. 12: 23-148.

    Brullo S., Scelsi F., Siracusa G. 1994. Contributo alla conoscenza della vegetazione terofitica della Sicilia occidentale. Boll. Acc. Gioenia Sci. Nat. Catania 27 (346): 341-365.

    Brullo S., Siracusa G. 1996. Studio fitosociologico dell’isola di Linosa. Doc. Phytosoc. n.s. 16: 123-174.